"Allora, Francesco, abbiamo fatto Bingo!"
"Come hai detto, scusa?"
"Dico, siamo stati fortunati. Non capiterà tutti i giorni di ereditare
un casale in un paradiso toscano."
"Hai ragione. Allora complimenti a noi."
"Beh, poi viverci insieme con una come Giulia, non ci lamentiamo mica,
no?"
Il fatto che parlasse di me ad uno sconosciuto che mi piaceva e aveva per di
più 10 anni meno di me mentre ero nuda e con la passera sotto stretta
osservazione scatenò in me un fiume di ormoni.
"Per niente! Bel culo, in tutti i sensi! E poi è simpatica, intelligente...
sai Paolo che ti invidio un po'."
"Mi invidi davanti alla tua ragazza? Stai attento non è carino..."
"No. Sono contento di presentarti la mia ragazza è qui e ora ha una
fame di cazzo pazzesca.”
"Ma va?"
"E’ una strafiga e a letto me ne fa di tutti i colori"
"Allora quando ci vedremo mi racconterai." Chiuse Paolo ridendo.
"Puoi contarci. Figurati. Ci vedremo domani credo direttamente al
casale."
Rotto il ghiaccio, passarono ad argomenti più seri, li sentii prendere
appuntamento e appresi che noi saremmo partiti in auto il pomeriggio seguente,
saremmo arrivati quindi per cena.
Giulia
Dopo aver assistito a quella assurda telefonata finalmente arrivammo ad
Arezzo, in stazione ci vennero a prendere le mie cugine e andammo a casa loro.
Inutile dire che ero furiosa per come Francesco mi avesse descritta ad uno
sconosciuto, dovevo recuperare la situazione, sbrigativamente salutammo le
cugine e ci chiudemmo in camera. Spinsi Francesco con violenza sul letto e
iniziai:
"Ascoltami bene. Di sicuro me la cavo benino con i pompini, ma non
credo di poter competere con una come quella, visto che è più grande. Il tuo è
il primo cazzo che ho succhiato, e l'esperienza è quella che è"
"Davvero sono il primo? Non lo sapevo. Cazzo, sono onorato!" Non
gli diedi retta e continuai.
"Finora non ti ho mai fatto venire in bocca ma questa sera mi hai sfidata.
Tu comunque avvertimi quando stai per venire, così quando schizzi mi trovi
preparata.”
Francesco era senza parola, più che rispondermi balbettava "Ok. Lo
farò. Messaggio ricevuto"
Il turbamento e l'eccitazione mi facevano girare la testa. Provavo un gusto
perverso a pronunciare quelle parole. Eppure la mia voce appariva serena e
tranquilla. Incalzai.
"Adoro succhiarti il cazzo troverò i modi più insoliti per stuzzicare
il cazzo e le palle con labbra, bocca, lingua e... coi denti se serve.”
Francesco era in estasi. “Ma dovrai mettermi a mio agio. Se invece non mi
sento tranquilla mi metto subito a succhiare e a fare su e giù con la testa. In
trenta secondi vieni."
"No no." Aveva già dimenticato qualsiasi altra donna.
"Amore credimi, ho le palle che mi scoppiano..."
"Capisco... capisco..." sghignazzai, e mi chiusi in bagno, ne
uscii con tre chili di rossetto sulle labbra pronta a lasciargli il cazzo tutto
sbaffato di rosso.
“Sei veramente una grande, Amore! Non solo mi stai per fare un pompino, ma
vuoi anche che me lo goda al meglio. Sei un mito!"
"Grazie! Però in cambio...questa donna più grande..Ci siamo
capiti?"
"Ok! E comunque ti assicuro che niente mi distoglierebbe dal farmelo
succhiare. Non mi era mai capitato di sudare tanto per un pompino. E' da oggi
pomeriggio che ce l'ho duro senza interruzione. Non vedo l'ora di mettertelo in
bocca tesoro."
"Stasera, va bene, ma dopo? Cosa succederà al casale? Ti farai fare un bocchino anche da lei? Se lei ti volesse fare un pompino tu
rifiutersti?"
Marzia

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