"Neanche per sogno. Sempre che tu non abbia niente in contrario...”
“Però i pompini sono una gran cosa, ma la figa è sempre la figa...” "La figa è sempre la figa, ma anche il culo è sempre il culo!"
"Cioè?" Cosa cazzo stava dicendo? Era impazzito?
"Amore tu lo hai già preso, nel buchino di dietro. Magari la cosa si può riprovare..."
"Ehi! Mi stai chiedendo il buco del culo!?"
"Non proprio. Sto dicendo che se te lo lavoro bene, potresti offrirmelo tu stessa. Mi sembra un buon patto.. io te lo do da succhiare ogni tanto, e tu non farai problemi a farti aprire le chiappe."
"E' una prospettiva attraente. E così abbiamo fatto fuori la concorrenza della tardona.."
Francesco non mi sembrava troppo sicuro e naturalmente nemmeno io, quella donna restava una minaccia ma l’idea di prenderlo nel sedere come si deve mi eccitava troppo...
"Vacci piano, mi raccomando. L'abbiamo fatto poche volte e ce l'ho ancora molto stretto. Tu poi stai messo bene dentro le mutande. Vedi di non farmi male."
Francesco ridacchiò. "Sarò molto delicato. Stai tranquilla."
"E se dovessi avere io qualche ragazzo mi gira intorno?"
"Lo mando fuori dalle balle..."
"Ah... non mi lasceresti divertire con chi voglio?” Ormai non avevo più ritegno.
"Eh, ma il marito di giulia è un po' grande per te..." cercava delle scuse era evidente e io volevo provocarlo, sono sposati quindi questa Giulia avrà anche un marito..magari bono, mi sembra un’ottima vendetta.
"Non è mica un problema tuo l’età.."
"Insomma, vorresti dare libero accesso a tutti? Anche nel culo?"
"A quello pensaci tu. Di te mi fido."
"Sei grande, amore! Conta su di me!"
"E... ora basta parlare sto aspettando il tuo cazzo in bocca!"
"Puoi accomodarti!"
Per prima cosa sapevo di dover stare attenta ai denti. Francesco è più grosso che lungo. Iniziai con le mani..una sull'asta e con l'altra gli massaggiavo le palle come tante volte mi aveva ripetuto. Iniziai a giocarci. A divertirmi. A gustarmelo. Mi veniva naturale, lui mi piace da matti, il suo cazzo mi piace da morire e avevo una voglia pazza di prenderglielo in bocca. Seguii l'istinto. Tutto quello che mi veniva in mente di fare, lo facevo con entusiasmo. Mi stavo lasciando andare, tanto che iniziarono a scapparmi dei “mmh", che contribuirono un bel pò ad accettare il mio ragazzo. Era palese l'idea che stavo morendo di piacere a sbocchinarlo, e l'effetto era delizioso e incredibilmente arrappante. Avevo intenzione di farlo venire in bocca. E di inghiottire tutto, per la prima volta. Troppe volte mi ero sentita dire che senza ingoio il pompino non è completo. E poi, se devo essere sincera, l'idea di farmi venire in bocca mi stuzzicava tantissimo, rende tutto così perverso, così proibito. E così fu. Quando lui finì di schizzare non mandai subito tutto giù. Lo guardai negli occhi e aprii la bocca. Gli feci vedere lo sperma che avevo dentro. Muovevo la lingua tutta impiastricciata, come se lo stessi assaporando di gusto. Mi colò un filino di sperma dall'angolo della bocca. E provai a dire “mi hai riempita fino a straripare"
"Wow! Questa è una frase meravigliosa! Proprio da gran maiala! Oh amore scommetto che, hai bagnato le mutandine..." "
Non risposi ma mandai giù tutto lo sperma. Tirai via le ultime gocce dal cazzo con le mani tenendo le labbra appoggiate alla punta della cappella, e poi ripulii tutto con la lingua.
"Benissimo, amore. Sbaglio o ti stai eccitando?"
"Colpa tua! Per la prima volta ho sentito il sapore dello sperma! Non vedo l'ora di rifare questo pompino."
“Ti amo da morire, per questo. Spero che sarai così porca anche i prossimi giorni."
"In che senso?"

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