“Allora, vediamo di riassumere, a quanto pare tutti
gli abitanti di questo casale vanno matti per la passera, uomini o donne che
siano, e per fortuna ne abbiamo in maggioranza, siamo due uomini e quattro
donne, nessuno dovrebbe rischiare di restarne senza. Ma se ciò dovesse capitare
sappiamo anche che la cara Caterina è un’insaziabile bocchinara, quindi almeno
io e Francesco siamo al sicuro”
"A scanso di equivoci...io vi ho parlato di
un bocchino fatto al casale anni fa..." si difese Caterina
"Uno... due... tre... che differenza
fa?" la incalzò Paolo
"Dieci... cento... mille... che problema
c'è?" lo sostenne Francesco.
“Ad ogni modo, sapete anche che io sono
disponibile ad addestrare schiave e schiavetti qualora fosse necessario...ma
solo su appuntamento” concluse ridendo Paolo per mantenere l’atmosfera
goliardica. Finora erano state fatte solo parole, passare ai fatti non è sempre
semplicissimo.
“Manca ancora Francesco, non ci dici nulla di te?”
non me ne ero certo dimentocata!
“Dunque...oggi pomeriggio prima di scoprire che la
mia fidanzata mi tradisce con sua cugina...ho scoperto una cosa che mi ha fatto
ancora più arrapare”. Ormai sembrava essere entrato perfettamente nella parte
del detective che gli era stata assegnata dal misterioso zio Dimitri.
“E cioè che a te mia cara Giulia, piace prenderlo
nel culo. Ti piace proprio tanto, questa frase ho sentito”
"Mmmh... e tu quando mi hai sentita?"
"Mi toccavo il cazzo, ovviamente! Da sopra i
pantaloni."
"...E allora abbiamo anche il guardone
segaiolo tra noi. Approvato!" lo sfottè Paolo.
"Guardone non direi visto che ho solo
ascoltato, ma si potrebbe rimediare, non vorrei che tu ci rimanessi
male..." Ci aveva fregati. Dovevamo stare al gioco e metterla sul ridere.
"Puoi stare sicuro che la prossima volta che
mi ritroverò affondato nel sedere di mia moglie tu ti ritroverai con la manina
sui genitali." Gli rispose Paolo sullo stesso tono.
"Così va meglio. Molto meglio." E tutti
e scoppiammo a ridere. Sentivo di adorarlo.
"E comunque, cinque minuti prima che
arrivassi tu in giardino, mi ero aperto i pantaloni e me lo stavo menando. E
ora se il gioco dei segreti è terminato, visto che in un modo o nell’altro
tutti voi avete avuto il vostro piacere quotidiano oggi tranne il sottoscritto
vi chiederei la cortesia di rimandare a dopo cena la lettura del diario e di
trovare una giusta soluzione anche a me"
“La soluzione migliore a questo punto potrebbe
essere che la nostra pompinara di eccellenza ci dia prova della sua abilità
soddisfacendo contemporaneamente la sua voglia di succhiare e la tua di trovare
il piacere, noi potremmo stare qui buoni buoni a guardare...ma forse è troppo
presto, quindi propongo di lasciarla tranquilla ai fornelli per levarla dalle
tentazioni, qualcuno dovrà pur pensare alla cena no?” Paolo era sempre più
felice di poter gestire la situazione e testare le reazioni dei presenti.
“Beh se proprio tua cugina non può, toccherà a te
amore mio” rispose Francesco rivolto alla fidanzata.
Fu deciso che mentre Caterina avrebbe provveduto
alla cena, i fidanzatini sarebbero andati in camera loro e io e mio marito
nella nostra. Chiara sembrò scontenta della soluzione e fu allora invitata a
seguire la cugina e il fidanzato con mia grande invidia. Dopo cena avremmo
ripreso il diario.
Una volta chiusi in camera, tra Marzia e Chiara ci
fu un momento di grande imbarazzo. Francesco però non voleva perdere quell’occasione
e lo spunto fu ancora una volta la promessa di sesso anale fattale dalla
fidanzata prima di partire. Per trovare un giusto ruolo anche alla loro ospite
Francesco le chiese nel modo più tenero possibile di insegnargli a preparare
nel modo giusto la sua ragazza sfruttando il fatto che probabilmente lei
conosceva quel culo molto meglio di lui. Chiara fu esaltata e aiutò in prima
persona la cugina a spogliarsi, la fece distendere sul letto praticandole un
massaggio su tutta la schiena prima di lasciare spazio a lui e invitarlo a leccare
la parte alta del solco delle natiche. Marzia già gemeva ad alta voce. Forse
era davvero quella la strada giusta per concedere il culo. Francesco ormai era
steso a pancia in giù con la testa all'altezza del suo culo. Le allargava le
natiche con le mani e per un attimo è rimasto fermo così. Stava ammirando da molto
vicino il suo buco del culo e la mia vagina in quel momento aperta e lucida...

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