"Credo di stare... per venire..." sospirai.
"No devi resistere. Ti dirò io quando venire...Leccami ancora le labbra"
era un ordine.
Il bastardo sa che impormi di trattenere il piacere rischia di provocare
l'effetto opposto. Mi concentrai a leccare le sue labbra, cercando
disperatamente di dimenticare il grosso cazzo che ritmicamente continuava
dentro di me. Ma non era facile.
"Devo venire... non ce la faccio più..."
"Perché vuoi venire?"
Strinsi i denti. Voleva qualche frase porca, di autoumiliazione, ma dire
quelle frasi mi eccitava tremendamente e temevo che ciò mi avrebbe fatta
esplodere.
"Perché vuoi venire?" insistette.
"Perché... perché sono una lurida troia..."
"E cosa ti rende così troia?"
"Tu... tu... e... il tuo cazzo..."
"Ripetilo."
"Il tuo... cazzo... mi rende... una lurida troia..."
"Bene. Ripetilo ancora dieci volte. Dieci volte. Io le conterò. Quando
dirò 'dieci' potrai venire."
Era ormai ora di cena quando riuscimmo a smettere di scopare.
Giulia
***
Che stronza mia madre! Non mi ci manderebbe mai a
vivere in Toscana con Francesco, per chissà quanto tempo. Ha paura forse che mi
scopi? Al diavolo! E finora l'anno allora? Già immaginavo la sua risposta
"Ma che sei matta? Da sola col ragazzo a 18 anni anni! Scordatelo!".
E così mi sono dovuta inventare una storia colossale andrò a trovare le mie cugine
più grandi ad Arezzo a cercare qualcosa da fare nella vita, col risultato che
poi sarò libera di fare la troia con il mio amore. Per fortuna Frà mi ha detto
che verrà con noi anche una donna grande, se dovessero chiamare la farò passare
per mia cugina.
Non possiamo mica andare avanti a sesso orale!
Non che mi dispiaccia prenderglielo in bocca e credo anche di cavarmela ormai.
Lui pure, non fa mai problemi a darmi lunghe e generose leccate di figa, che
apprezzo tantissimo. Ma sono giorni ormai che non vedo l’ora di provare anche
il sesso anale. Glielo ho già detto. E ora che avremo una casa libera, sono
decisa a farmi sverginare, finalmente. Tanto più che proprio in questi giorni
mi sono venute e non avremo alternative. Finalmente non più solo pompini, anche
perchè iniziavo a stancarmi, cavolo ci mette sempre di più a venire! Secondo me
con l'altro buco andrà molto meglio, si. La prima volta che provammo non fu una
passeggiata. Guardammo insieme un film porno per imparare ma niente! Seguimmo
tutto alla lettera, lubrificammo, con la lingua e con il gel ma il buco restava
strettissimo, e una volta penetrato era difficile per me resistere più di
qualche secondo. Riprovò ad infilarlo più volte, ma poco dopo lo pregavo di
uscire. Naturalmente non riuscì a venire (lo finii con la mano come ogni volta
che mi stanco di succhiare), ma per me fu un'esperienza estremamente eccitante
e, sono certa, anche per lui. "Devo solo abituarmi e... allargarmi un po'.
Poi potrai incularmi tutte le volte che vuoi" gli promisi. Ci provammo
ancora. Ogni volta la penetrazione era leggermente più facile, e il dolore
più sopportabile, ma non ancora da permettermi di raggiungere l'orgasmo.
Insomma quando Frà tornò a casa da quella mattina
col notaio misi in moto il mio cervelletto e chiamai le mie cugine Chiara e
Caterina, mi aiutarono a preparare tutto nel dettaglio e in poche ore feci il
biglietto del treno per me e Francesco, non aveva senso aspettare. Il primo
treno utile partiva alle 22 di quella sera. Avvertii Frà di preparare i bagagli
e alle 22.05 il nostro treno partì. Ci avrebbe messo un paio d’ore e per quella
prima sera avremmo dormito davvero dalle mie cugine prima di andare a cercare
questo famoso casale, così se fosse stata tutta una bufala non ci avremmo perso
nulla.
Viaggiare di notte è terribilmente eccitante, ne
approfittammo per parlare di quella storia visto che non avevamo avuto il tempo
e io non sapevo praticamente nulla, avevo accettato e basta solo sulla scia
delle mie tempeste ormonali
"Proprio di questo volevo parlarti, amore. Questa donna che verrà a
vivere con noi nel casale, è bellissima!”...
Marzia


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