domenica 16 dicembre 2012

Veniamo e andiamo



"Credo di stare... per venire..." sospirai.
"No devi resistere. Ti dirò io quando venire...Leccami ancora le labbra" era un ordine.
Il bastardo sa che impormi di trattenere il piacere rischia di provocare l'effetto opposto. Mi concentrai a leccare le sue labbra, cercando disperatamente di dimenticare il grosso cazzo che ritmicamente continuava dentro di me. Ma non era facile.
"Devo venire... non ce la faccio più..."
"Perché vuoi venire?"
Strinsi i denti. Voleva qualche frase porca, di autoumiliazione, ma dire quelle frasi mi eccitava tremendamente e temevo che ciò mi avrebbe fatta esplodere.
"Perché vuoi venire?" insistette.
"Perché... perché sono una lurida troia..."
"E cosa ti rende così troia?"
"Tu... tu... e... il tuo cazzo..."
"Ripetilo."
"Il tuo... cazzo... mi rende... una lurida troia..."
"Bene. Ripetilo ancora dieci volte. Dieci volte. Io le conterò. Quando dirò 'dieci' potrai venire."
Era ormai ora di cena quando riuscimmo a smettere di scopare.
Giulia
***
Che stronza mia madre! Non mi ci manderebbe mai a vivere in Toscana con Francesco, per chissà quanto tempo. Ha paura forse che mi scopi? Al diavolo! E finora l'anno allora? Già immaginavo la sua risposta "Ma che sei matta? Da sola col ragazzo a 18 anni anni! Scordatelo!". E così mi sono dovuta inventare una storia colossale andrò a trovare le mie cugine più grandi ad Arezzo a cercare qualcosa da fare nella vita, col risultato che poi sarò libera di fare la troia con il mio amore. Per fortuna Frà mi ha detto che verrà con noi anche una donna grande, se dovessero chiamare la farò passare per mia cugina.
Non possiamo mica andare avanti a sesso orale! Non che mi dispiaccia prenderglielo in bocca e credo anche di cavarmela ormai. Lui pure, non fa mai problemi a darmi lunghe e generose leccate di figa, che apprezzo tantissimo. Ma sono giorni ormai che non vedo l’ora di provare anche il sesso anale. Glielo ho già detto. E ora che avremo una casa libera, sono decisa a farmi sverginare, finalmente. Tanto più che proprio in questi giorni mi sono venute e non avremo alternative. Finalmente non più solo pompini, anche perchè iniziavo a stancarmi, cavolo ci mette sempre di più a venire! Secondo me con l'altro buco andrà molto meglio, si. La prima volta che provammo non fu una passeggiata. Guardammo insieme un film porno per imparare ma niente! Seguimmo tutto alla lettera, lubrificammo, con la lingua e con il gel ma il buco restava strettissimo, e una volta penetrato era difficile per me resistere più di qualche secondo. Riprovò ad infilarlo più volte, ma poco dopo lo pregavo di uscire. Naturalmente non riuscì a venire (lo finii con la mano come ogni volta che mi stanco di succhiare), ma per me fu un'esperienza estremamente eccitante e, sono certa, anche per lui. "Devo solo abituarmi e... allargarmi un po'. Poi potrai incularmi tutte le volte che vuoi" gli promisi. Ci provammo ancora. Ogni volta la penetrazione era leggermente più facile, e il dolore  più sopportabile, ma non ancora da permettermi di raggiungere l'orgasmo.
Insomma quando Frà tornò a casa da quella mattina col notaio misi in moto il mio cervelletto e chiamai le mie cugine Chiara e Caterina, mi aiutarono a preparare tutto nel dettaglio e in poche ore feci il biglietto del treno per me e Francesco, non aveva senso aspettare. Il primo treno utile partiva alle 22 di quella sera. Avvertii Frà di preparare i bagagli e alle 22.05 il nostro treno partì. Ci avrebbe messo un paio d’ore e per quella prima sera avremmo dormito davvero dalle mie cugine prima di andare a cercare questo famoso casale, così se fosse stata tutta una bufala non ci avremmo perso nulla.
Viaggiare di notte è terribilmente eccitante, ne approfittammo per parlare di quella storia visto che non avevamo avuto il tempo e io non sapevo praticamente nulla, avevo accettato e basta solo sulla scia delle mie tempeste ormonali
"Proprio di questo volevo parlarti, amore. Questa donna che verrà a vivere con noi nel casale, è bellissima!”...
 Marzia

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